HANNO DETTO:
INTRODUZIONE AI LAVORI
S. Em. Card. Camillo Ruini
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
E’ davvero un grande errore, o un grande malinteso, collocare la Chiesa in opposizione agli sviluppi della conoscenza, e in particolare a quelli delle scienze, come gli attuali dibattiti in materia di bioetica potrebbero far credere. E’ indispensabile, a questo proposito, non dimenticare la distinzione tra le scienze e le tecnologie, per quanto sia vero che la conoscenza scientifica progredisce in stretto rapporto con le sue applicazioni tecnologiche. Mentre però queste ultime, come ogni “fare” umano, non possono prescindere dagli indirizzi dell’etica e anche dai limiti che essa pone, radicati in ultima analisi nell’irriducibile differenza tra il bene e il male, il conoscere come tale e il suo incessante sviluppo sono di per sé un grandissimo bene dell’uomo, il segno della sua nobiltà e, come già insegnava Aristotele, il desiderio insito nella sua natura.
Tavola Rotonda 1 - ECONOMIA E FINANZA
STEFANO ZAMAGNI
Docente di Economia Politica, Università di Bologna
Un’economia efficiente e dinamica ma non fraterna; una politica democratica, e ben funzionante, ma non fraterna; una società civile pluralista e capace di “compassione” ma non fraterna, non soddisferebbero il nostro bisogno di felicità che sola – come Aristotele fu tra i primi ad avvertire – può dare senso e bellezza ai giorni dell’uomo. La logica della gratuità – che non è quella del regalo – una volta posta all’inizio del rapporto interpersonale, anche quello di natura economica, riesce a far stare insieme efficienza, equità e libertà, contaminandoli e arricchendoli vicendevolmente.
Tavola Rotonda 1 - ECONOMIA E FINANZA
GIOVANNI BAZOLI
Presidente Banca Intesa
Se ogni operatore è sempre tenuto ad osservare le regole giuridiche e professionali che guidano la vita democratica e quella economica, il credente non può accontentarsi del rispetto di tali regole. Anche nell’agire economico a lui è richiesto qualcosa di più: un supplemento di generosità, di impegno morale e di attenzione alle ragioni degli altri. Soprattutto nelle scelte che mettono in gioco il rispetto della dignità umana, che è il principio fondamentale da cui derivano i valori democratici – e insieme cristiani – della libertà e dell’uguaglianza.
Tavola Rotonda - DEMOCRAZIA E INFORMAZIONE
PAOLA BIGNARDI
Presidente nazionale Azione Cattolica Italiana
Oggi c’è una sfida che riguarda lo stile delle relazioni nella città e ci inviterebbe a inventare una democrazia fraterna, che non smette di proporsi con mitezza; che non accetta di avere nemici; che accetta di attraversare il conflitto che nasce dalle diversità conservando un profondo rispetto per le persone; che sa di continuo ricominciare; che costruisce attraverso il dialogo. Un dialogo attento alle ragioni dell’altro e in ricerca con lui; che nel confronto rende più forte più pura la propria identità; che chiede sobrietà e disciplina della parola; ricerca condivisa verso un bene che si svela sempre a poco a poco e con fatica e che cresce con il contributo di tanti. In un contesto sociale portato ad esasperare le tensioni; ad alimentare le contrapposizioni, in un contesto mondiale segnato dalla violenza, anche di quella che si poteva un tempo ritenere impensata, lo stile mite e disarmato del cristiano è molto più che un fatto personale e individuale e acquista valore politico, testimonianza di un modo diverso e possibile –riconciliato e unitario- cui nel profondo ciascuno aspira per essere accolto e rispettato per la persona che è.
Tavola Rotonda DEMOCRAZIA E INFORMAZIONE
DARIO ANTISERI
Direttore del Centro di Metodologia delle Scienze Sociali, Università LUISS
La stella polare delle Tv commerciali è la più vasta audience. E non è loro compito istituzionale la salvaguardia del pluralismo politico e di quello culturale. Da qui la necessità che resti in vita, un servizio pubblico radio-televisivo che, libero dalla schiavitù dei partiti e da quella dell’audience, sia in grado di garantire un pluralismo interno (per esempio nelle interpretazioni di eventi sociali e storici e nelle diverse posizioni politiche). Insomma: un servizio pubblico concepito come strumento di controllo da parte dei governati sui governanti.
Tavola Rotonda 1 - ECONOMIA E FINANZA
LORENZO CASELLI
Docente di Economia e Gestione delle Imprese, Università di Genova
Il futuro dell'Unione Europea dipende e dipenderà sempre più dal futuro di quelle realtà umane, sociali, economiche che oggi si trovano "al di fuori" dell'Unione e dalle quali - anche attraverso i flussi migratori - essa è drammaticamente interpellata. La grande scommessa che abbiamo di fronte - lo ribadiamo a conclusione - è quella di un'Europa riconciliata, solidale, aperta, creativa. E' quella di un'Europa dialogante che ha qualcosa da dire e da proporre agli altri. L'interrogativo dal quale non possiamo prescindere è il seguente: l'Europa cosa può fare per gli altri? Che contributo può dare alla risoluzione dei grandi problemi che sono sul tappeto? Nella misura in cui, come Europei, sapremo rispondere a questo interrogativo, saremo anche in grado di far fronte alle questioni di casa nostra. Guardando a chi ci interpella guarderemo meglio in noi stessi.
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