Tratto dal numero speciale che Incontro dedicò a don Ambrogio in occasione del suo 25° di sacerdozio, nel giugno 1995, questo articolo spiega il rapporto di devozione che lega don Ambrogio a Maria, la madre di Gesù.
Arrivò a Madonna in Campagna il 12 novembre 1989, a pochi giorni dalla Festa patronale della Presentazione di Maria al Tempio ... curioso, eh! E quale fu il primo "parrocchiano" che incontrò? Maria, nel Santuario.
LA DEVOZIONE A MARIA
Uno dei tanti Santuari mariani della Lombardia è quello della Madonna di S. Valeria a Seregno, edificato intorno al 1935 al posto di una chiesetta più antica.
All'ombra di questo Santuario è nato e cresciuto don Ambrogio ed una particolare devozione a Maria ha sicuramente connotato la sua vita.
Più di una volta, ancora bambino, gli capitò di pensare improvvisamente ad alta voce di amare la Madonna e la cosa si spiega anche con il fatto che era abituato a sentirla vicina, a rivolgersi a Lei con fiduciosa preghiera. Ogni giorno, alla sera, attorno al grande tavolo della cucina, tutta la sua famiglia recitava insieme il S. Rosario ed il giovane Ambrogio, col capo chino, stava idealmente davanti a Maria e assaporava la tenerezza di questa mamma celeste che, dopo averci dato Gesù, è diventala, ai piedi della Croce, madre di tutti gli uomini.
Ormai seminarista, trascorreva lunghe ore nella preghiera e nel raccoglimento guardando la bella immagine di Maria e sotto i Suoi occhi, più tardi, celebrò la sua prima S. Messa.
Divenuto sacerdote lascia il Suo Santuario, ma il suo sguardo sarà sempre rivolto a Maria, o meglio, da Lei si sentirà sempre guardato, soprattutto nei momenti più critici della sua vita.
Ed ecco la sua nuova esperienza pastorale: don Ambrogio è nominato Parroco a Madonna in Campagna.
Ci ha raccontato più volte che, venuto per la prima volta a Gallarate per visitare la Parrocchia a cui era stato destinato, giunto sul sagrato era subito entrato in Chiesa e la prima cosa che lo aveva colpito era stata la "piccolezza" della nostra Chiesa e, contemporaneamente, ben illuminata, là sull'altare, la bella e dolce immagine della Madonna che allatta il piccolo Gesù. Gli parve che Maria guardasse proprio lui e, spontanea, una preghiera salì alle sue labbra: "O Maria, mettimi al posto di Gesù, lì sul tuo cuore".
Questo suo affidamento alla Madonna lo espresse poi sulla immaginetta ricordo del suo ingresso ufficiale in Parrocchia.
Don Ambrogio, fin dai primi giorni della sua presenza tra noi, si è prodigato a valorizzare sempre più il nostro Santuario mariano. Ha cominciato col far stampare accanto alla dicitura "Parrocchia" la parola "Santuario" per sottolineare, appunto, questo particolare aspetto della Chiesa.
Ha voluto che tutte le S. Messe si concludessero con una preghiera o un canto a Maria e, da quando non si celebra più la S. Messa vespertina, al suo posto ha introdotto la recita giornaliera del S. Rosario.
Don Ambrogio ripete spesso: "Dove c'è Maria è terra benedetta e fiorisce anche il deserto".
Alla Madonna e alla capacità di attrarre a sé le anime attribuisce anche la presenza di tanti validi collaboratori che sanno porsi, sull'esempio di Maria, al servizio della Chiesa.
Noi tutti gli siamo particolarmente grati dell'aiuto che ci dà per far crescere sempre più la nostra fiduciosa devozione alla Madonna, perché con lui concordiamo: si può non amare Maria? Lei è la luminosa strada maestra per giungere al Suo divino figliolo Gesù.