Il primo timido passo ufficiale compiuto da quello che poi è diventato davvero il comitato popolare pro Padre Pio sembrava un'idea un po' azzardata, una di quelle che nascono e cadono subito nel dimenticatoio o si trascinano stancamente per anni.
"Chissà quanto tempo richiederà, quanta fatica per rincorrere la gente e proporre la cosa, non parliamo poi della raccolta di soldi per portare a compimento l'iniziativa"... tutti problemi che di solito non mancano mai con iniziative come questa, e invece...
Invece la statua di padre Pio "vigila" già da qualche anno il quartiere di Madonna in Campagna dalle strade di via Puglia, dove è stata posta, al termine di una bellissima cerimonia, il 31 maggio 1999.
Ecco come Incontro presentava l’iniziativa e il Comitato pro Padre Pio.
Visto il successo della vostra iniziativa, vi rivolgiamo innanzitutto una domanda: è sorto prima il comitato pro Padre Pio oppure l'idea di erigere e collocare la statua nel quartiere?
L'idea è sorta un paio di anni fa dal desiderio spontaneo di un ragazzo della nostra comunità, particolarmente devoto, di costruire una statua di Padre Pio per poterla collocare nel quartiere. All'inizio, dobbiamo confessare che non avevamo la più pallida idea di come poter far prendere forma a questa richiesta. Se ne parlò con un po' di titubanza per la prima volta in un Centro di ascolto del Vangelo, con quelle persone che potevano avere le nostre stesse affinità; la cosa piacque subito ma ci venne detto che era necessario formare un comitato, di poche persone, con un presidente.
Anche don Ambrogio era entusiasta dell'idea. In seguito iniziammo la raccolta delle firme da presentare al Comune perché, dal momento che l'intenzione era di collocare la statua in un suolo pubblico, era necessario organizzare una sorta di petizione della cittadinanza per ottenere i permessi necessari. Siamo rimasti noi stessi sbigottiti perché non abbiamo trovato particolari difficoltà, soprattutto quelle di carattere burocratico che in effetti un po' ci impensierivano. Anche per la raccolta delle firme ci siamo organizzati promuovendo l'iniziativa ognuno come poteva, nell'ambiente di lavoro, tra gli amici, i vicini di casa... La cosa riscontrava il consenso e l'entusiasmo di chiunque. Insomma, è stato facile, e tutti si sono dimostrati disponibili!
Si pensi che anche dopo avere raccolto le mille firme necessarie per accompagnare la petizione presentata al Comune e dopo aver esposto la statua sul sagrato della chiesa per quattro domeniche la gente ha continuato ugualmente ad aderire all’iniziativa ed a firmare...
Questa iniziativa ha avuto risonanza anche intorno a Gallarate: ma il quartiere come ha accolto la presenza del beato Padre Pio in mezzo alla gente e alla loro vita quotidiana?
C'è da dire innanzitutto una cosa, e cioè che l'aspetto più innovativo di tutta questa iniziativa sta nel fatto che a Madonna in Campagna la statua è stata posta su un suolo pubblico, il parco di via Puglia, andando ad occupare uno spazio comune e di tutti. Questa è stata la cosa più particolare di tutta l'iniziativa, che ci ha anche un po' distinti dalle iniziative dei cittadini di altri paesi e città limitrofi.
Noi possiamo dire con certezza una cosa: tutto l'ambiente qui intorno ha tratto molti vantaggi dal giorno in cui abbiamo posto la statua. Prima, di sera, quella era la zona di ritrovo di ragazzi che si fermavano fino a tardi... ora non vengono più, si mettono da un'altra parte. Vede le decorazioni e gli addobbi sulle recinzioni che delimitano il parco? Quelle sono ancora là dal giorno della inaugurazione e nessuno le ha tolte o stracciate, mentre per esempio quelle del Palio della Rama di Pomm non durano neanche un giorno dopo la festa! Anche i fiori e i ceri, che sono veramente tanti, sono iniziativa spontanea della gente che con la loro semplicità si prende cura del giardinetto, e si reca là con una convinzione e una devozione incredibile. Ci siamo trovati con "una marea" di fiori che non fanno in tempo ad essere interrati perché la gente ne porta in continuazione, abbiamo dovuto chiedere a don Ambrogio dei candelabri in prestito perché c'erano moltissimi ceri e i giardini non sono mai stati così belli e frequentati come ora: tutto questo non era previsto e nessuno di noi se lo sarebbe mai aspettato.
Tutto accade senza forzare nessuno, con tanta spontaneità da parte della gente che forse si sente anche un po' protetta dalla presenza di Padre Pio così vicino alle nostre case e alla vita di tutti i giorni. Sì, senza dubbio la sorpresa più grande è vedere ogni giorno quanto la gente senta "sua" questa presenza e quanta cura e affetto dimostra verso questa grande figura di beato; senza strafare ma con tanta semplicità e convinzione.
Insomma, si è diffusa una "comunione" che prima qui non conoscevamo e soprattutto il senso di qualcosa che è prezioso.
Quali sono le iniziative o i momenti dedicati a Padre Pio dopo che la sua statua è stata posta qui?
Ogni venerdì ci si trova nel giardinetto con un folto gruppo di persone, anche da fuori quartiere, per recitare il rosario. Dal mese di settembre viene celebrata in Santuario una messa in onore di Padre Pio come appuntamento fisso mensile.
Un'ultima parola sul giorno dell'inaugurazione...
Durante la cerimonia in Santuario, officiata da padre Marciano di S. Giovanni Rotondo, la gente arrivava fin sul sagrato della chiesa, si sentiva una partecipazione che ha riempito tutti di una gioia grandissima. Addirittura, durante la processione fino al parco, abbiamo dovuto organizzare dei turni di portantini perché tutti volevano sorreggere per qualche metro la statua del Padre. Al termine abbiamo veramente capito di avere fatto qualcosa di grande, e speriamo proprio che l'invocazione di don Ambrogio, "A tutta la gente di via Puglia affido questo luogo", accompagni le nostre vite per sempre.