“La politica come missione”
De Gasperi, cristiano autentico
Incontro con Camillo Massimo Fiori
LUNEDÌ 16 GENNAIO 2006, ore 21
Centro Parrocchiale Paolo VI°
Il Centro Culturale Vittorio Bachelet vuol rendere omaggio ad Alcide De Gasperi, grande statista italiano del dopoguerra, una delle figure più rappresentative del movimento cattolico democratico. È in corso, a livello diocesano, la causa di beatificazione. Con Camillo Massimo Fiori, che ha approfondito la vicenda e il pensiero di De Gasperi, pubblicando alcuni mesi fa alcuni interessanti articoli sul quotidiano La Prealpina, accosteremo questa figura di politico e di statista che ha lasciato al nostro paese e all’Europa un’eredità preziosa.
“Ci sono uomini di preda, uomini di potere, uomini di fede. Io vorrei essere ricordato tra questi ultimi.” da uno scritto di Alcide de Gasperi alla moglie Francesca.
De Gasperi: la concezione della politica
La politica era la "vocazione"di De Gasperi in senso cristiano. L'aveva scelta fin da giovane, a diciassette anni, al convegno cattolico di Cles. L'aveva approfondita come missione cristiana seguendo l'insegnamento del vescovo di Trento, Celestino Endrici, che l'aveva indirizzato all'impegno cristiano sociale. Quando a Vienna aiutava i trentini poveri - è stato giustamente detto - "faceva opera di apostolato" col guadagnare questi studenti "all'ideale cristiano-sociale che fino d'allora ardeva nella sua anima". Nel 1927, in una lettera dal carcere, De Gasperi scrive: "Ci sono molti che nella politica fanno solo una piccola escursione, come dilettanti, ed altri che la considerano e tale è per loro, come un accessorio di secondarissima importanza. Ma per me, fin da ragazzo, era la mia carriera, la mia missione".
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