CONDIVIDERE L’AFFIDO DEI FIGLI
AL DI LA’ DEL DIVORZIO
Punti di vista a confronto
A pochi mesi dall’emanazione della Legge sull’Affido Condiviso, il Centro Culturale Vittorio Bachelet ed il Consultorio per la Famiglia del Decanato di Gallarate propongono una serata aperta a tutti coloro che vogliono conoscere un argomento delicato e di interesse sociale. L’incontro si terrà al Teatro Nuovo di via Leopardi 4, Gallarate, il prossimo 7 giugno con inizio alle ore 21.
Come questa legge potrà facilitare reali condizioni di genitorialità condivisa? A questo interrogativo risponderanno, secondo la loro competenza, le tre Relatrici:
L'affido nel diritto di famiglia e nella prassi
dott. ssa Laura Cosmai
Magistrato presso il Tribunale
di Busto Arsizio
I bisogni dei figli nella transizione della separazione e divorzio
dott. ssa Costanza Marzotto
Psicologa - docente presso il Centro Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
L'esperienza della Mediazione Familiare in Consultorio
dott. ssa Rosangela Carù
Mediatrice Familiare presso il Consultorio per la Famiglia Decanato di Gallarate
La separazione è un evento familiare che coinvolge non solo i coniugi e essi stessi in quanto genitori, bensì anche i figli e i nonni. Occorre avere attenzione non solo alla dimensione legale, affettiva, ma più ampia, perché la separazione è anche di rilievo sociale ed etico.
L’affidamento dei figli è un tema centrale nella crisi della famiglia se questa arriva al procedimento di separazione e divorzio. Ogni anno, la separazione e il divorzio riguardano più di 1.000.000 di bambini
E’ importante sottolineare che la crisi del matrimonio non dice che si è diventati cattivi mamma e papà.
Un fallimento della relazione di coppia non significa fallimento del proprio ruolo di genitori, tuttavia è vero che con la separazione coniugale si deve costruire una genitorialità diversa rispetto a quella passata.
La bigenitorialità è il criterio preferenziale nell’affido dei genitori, perché non è solo un principio giuridico, ma prima di tutto naturale dei figli. L’affido, infatti, non è un premio per i genitori, ma un diritto dei figli.
La potestà è esercitata non congiuntamente, ma condivisa, autonomamente, in maniera piena, dall’uno e dall’altro genitore. La legge riconosce i diritti dei bambini: essere felici, crescere serenamente pur in presenza di genitori che hanno fatto scelte di separazione.
La Mediazione Familiare è una risorsa nominata dalla nuova legge.
Il Presidente del Tribunale, dove lo ritiene utile, sospende i provvedimenti provvisori e propone ai Genitori un percorso di Mediazione Familiare per facilitare gli accordi che devono sottoscrivere insieme.
La domanda della Mediazione non è di non litigare, di non agire il conflitto, perché il conflitto può essere rigenerante, ma di poterlo vivere. Il Mediatore dà fiducia ai Genitori, perché crede nel legame genitoriale che è eterno e li aiuta ad esser protagonisti della loro storia familiare anche in questo momento di difficoltà, per il bene dei figli. |