FRATEL VENZO
“UN RELIGIOSO PITTORE”
Esposizione di opere a carattere religioso
di Fratel Venzo
TEATRO NUOVO
dall’11 al 18 NOVEMBRE 2007
Inaugurazione domenica 11 novembre
alle ore 11.30 al Teatro Nuovo
Le opere a soggetto religioso di Fratel Venzo, in particolare i ritratti di Cristo, rappresentano una piccola parte della produzione artistica di questo pittore nato a Rossano Veneto nel 1900, formatosi tra Padova, Milano, Venezia e soprattutto Parigi.
Entrato a far parte della Compagnia di Gesù come Fratello Gesuita, dopo un breve periodo di astinenza dall’arte, Fratel Venzo riprese a dipingere e ad esporre. Trasferitosi presso l’Aloisianum di Gallarate nel 1961 la sua arte ha riscosso numerosi apprezzamenti e la sua produzione artistica ha conosciuto un notevole incremento.
Nello spirito della festa patronale della Rama di Pomm, il Centro Culturale Vittorio Bachelet è lieto di proporre alla visione pubblica alcune importanti opere di Fratel Venzo.
Orari dell’esposizione:
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2007
dalle ore 15 alle ore 19
SABATO 17 NOVEMBRE 2007
dalle ore 15 alle ore 19
DOMENICA 18 NOVEMBRE 2007
dalle ore 10 alle ore 12.30
e
dalle ore 14.30 alle ore 19.30
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Madonna. Ritratto di Delia 1939 - Olio su tela |

Il giudizio, 1965 - tempera su cartone |

Cristo crocifisso, 1974 - Olio su tavola |
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Cristo, 1977 - Olio su tela |

L'Addolorata, 1977 - Olio su tela |

San Giuseppe lavoratore, 1946 - Olio su tela |
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Gesù che soffre - matita nera su carta |

Primo piano del volto di Cristo
sanguigna su carta |

Cristo in croce, ante 1970 - sanguigna su carta |
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Cristo sofferente in croce - sanguigna su carta |

I colli Berici, 1971 - olio su tela |

Paesaggio marino in Sardegna, 1984 ca.
olio su tela |
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Cristo in croce, 1978 - olio su tavola |
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La mostra presenta le opere a carattere religioso realizzate da Fratel Venzo dalla fine degli anni Trenta.
II percorso artistico di Fratel Venzo è estremamente eterogeneo e variegato; ma quello che ci preme sottolineare è come l'intensificarsi del senso religioso dell'artista abbia non solo influito sulle sue scelte iconografiche ma abbia trasformato la complessiva concezione estetica della sua arte. Eloquente testimonianza di questo cambiamento interiore che ha colto Venzo prima del suo rientro in patria dalla Francia, è visibile nell'opera Madonna. Ritratto di Delia realizzata nel 1939, quando egli non era ancora religioso (come dimostra la firma). Tale opera rappresenta forse il passaggio del modo di concepire la figura umana per Venzo: non più semplici ritratti di persone ma uomini e donne di Chiesa. Da questo momento le rappresentazioni religiose sono più presenti nella produzione di Fratel Venzo soprattutto durante il suo soggiorno a Lonigo, per richiesta dei suoi superiori, ed hanno trovato esito espressivo nella raffigurazione della Passione di Cristo: il paesaggio, per l'artista espressione del divino, si fonde con la figura sacra (l'artista ha realizzato diverse Via Crucis dal 1953). A testimonianza si vedano le opere // giudizio, 1965 (studio per la I stazione della Via Crucis di Prospiano, 1967), Cristo crocifisso, 1974 e Cristo del 1977. La ricerca di Fratel Venzo nei ritratti di Cristo è rivolta in particolar modo alla resa del senso di dolore, sofferenza trattenuta e accettazione espresse dal volto tramite l'uso del colore, soprattutto il rosso, della matita o della sanguigna; come nell'opera Cristo in croce, 1978, e nei disegni Gesù che soffre, Primo piano del volto di Cristo e Cristo in croce.
Le opere a soggetto religioso rappresentano però solo un ristretto numero, circa duecento, rispetto all'ingente produzione artistica di Venzo (ad oggi sono stati catalogati circa duemila quadri). La motivazione è da rintracciare tra le parole dell'artista stesso: «ll distacco da tante cose e preoccupazioni che costituivano buona parte della mia vita secolare a Parigi, e la purificazione che la preghiera, il raccoglimento e la mortificazione vanno operando in me dopo la mia chiamata in religione, favoriscono e aumentano l'intimita con la natura, il bisogno di esprimerla con linee e colori per la mia gioia e quella degli altri». Per l'artista quindi la natura è fonte di forza, felicità e dunque espressione divina; il messaggio cristiano è trasmesso allo spettatore anche dai quadri di paesaggio, non solo dai ritratti di Cristo in croce, poichè «per me la natura è maestra» - afferma Fratel Venzo - «lo cerco in essa l'armonia, come legge suprema di Dio; e intendo immetterla nei miei quadri». E' la presenza del divino nella natura.
Che siano opere a soggetto religioso o con senso religioso sono comunque inviti al raccoglimento ed alla contemplazione, realizzate «non da un "pittore" religioso ma da un "religioso" pittore - come amava considerarsi - che canta Dio, come sa, con il colore».
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