La Bibbia può essere letta e meditata, contemplata e gustata ... ma può essere anche vissuta. Messa in pratica. Questa affermazione può sembrare ovvia e scontata. Non lo è. In ogni momento della giornata, di fronte ad una situazione concreta, abbiamo una duplice possibilità: agire in base al Vangelo, oppure agire semplicemente secondo il nostro punto di vista. O, peggio, secondo il nostro carattere. Ma come si fa ad agire secondo il Vangelo?
Innanzitutto occorre conoscerlo: leggerlo, sottolinearlo quando incontriamo un verbo o una parola che ci colpiscono, che riteniamo importante, meditarlo. E poi, appunto, viverlo! Si può poi imparare a memoria una breve frase dal senso compiuto, senza cambiare una virgola. Poco alla volta, con l’abitudine, "quella" frase ritorna alla mente, durante la giornata. E, allora, è il momento di metterla in pratica.
Dipenderà da noi, alla fine, vivere il Vangelo o non viverlo. Un po' alla volta si può imparare ad "ubbidire" al Vangelo … e scoprire che quando si segue il Vangelo, una pace larga e profonda, lenta ed imponente come un'alta marea, si fa largo nel nostro cuore. Il Vangelo diventa un "libro di vita".
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